Tra sentenze della Corte Europea e interessi economici, il progetto Super League continua a evolversi. Ecco perché non scomparirà.

Sono passati cinque anni dal clamoroso annuncio della Super League e dal suo altrettanto clamoroso fallimento. Eppure, il progetto è tutt'altro che morto. La sentenza della Corte di Giustizia Europea del 2023 ha aperto una breccia legale che i promotori continuano a sfruttare, riproponendo versioni aggiornate del torneo.
La verità è che le ragioni economiche dietro la Super League non sono scomparse. I grandi club europei generano la maggior parte degli introiti televisivi ma devono condividerli in modo che considerano sproporzionato. Finché esisterà questo squilibrio percepito, l'idea di una lega separata continuerà a riaffiorare.
La nuova Champions League, con il formato a 36 squadre e più partite, è stata la risposta della UEFA. Ma basterà? I ricavi sono aumentati, ma la distanza economica tra i top club e il resto continua a crescere. Il calcio si trova di fronte a un bivio: riformarsi dall'interno o rischiare una frattura definitiva.
Redazione
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